Preparativi per il Madagascar

Kit sopravvivenza Madagascar
Kit sopravvivenza Madagascar

Quando si parla di vaccini si scatena il putiferio. Il mondo si scinde tra le persone fermamente convinte della loro efficacia e quelle che li demonizzano fino a sostenere che siano il mezzo sfruttato dalle case farmaceutiche per sottomettere il genere umano. Poi ci sono le persone normali, che hanno una visione più o meno informata sulla faccenda, ma dal momento che non hanno molto stress da sfogare nei social, se ne stanno in disparte e non alimentano il flame della rete.

Io faccio parte di questa terza categoria. La mia posizione è favorevole all’impiego dei vaccini, ma non mi dilungherò oltre su questo punto, proprio perché non mi interessa suscitare polemiche. Nel caso in cui voleste approfondire la mia posizione, vi rinvio al mio articolo Hegel VS Vaccini e sarò felice di parlarne con voi.

Come anticipato dal titolo dell’articolo, qui parleremo dei preparativi che ho svolto in vista del viaggio. Partiamo dall’aspetto più importante: la sanità. Per avere dei lumi al riguardo mi sono recata al Dipartimento di Prevenzione della mia città, Belluno, e ho fissato un appuntamento col medico competente. Ho quindi parlato delle mie esigenze alla Dottoressa Donatella Rizzato, che ha avuto la gentilezza di analizzare con me ogni aspetto del mio viaggio al fine di prevenire qualsiasi fattore di rischio.

Prima di tutto, mi ha consigliato di stipulare un’assicurazione che garantisca l’eventuale rimborso delle spese sanitarie sostenute all’estero, compreso il rimpatrio. Che si tratti di un semplice mal di pancia o di un intervento chirurgico, l’assicurazione fornisce i mezzi per far fronte economicamente ad ogni tipo di emergenza. Bisogna considerare, infatti, che all’estero le leggi sulla sanità sono differenti dalle nostre e ci si potrebbe trovare nella condizione di dover affrontare un grande esborso senza essere nelle condizioni di poterlo fare.

Successivamente abbiamo analizzato i fattori di rischio rinvenibili nel mio viaggio specifico, considerando le malattie presenti generalmente sul territorio, il clima e la situazione sanitaria del paese.

Per quanto riguarda le vaccinazioni vere e proprie, abbiamo identificato come virus potenzialmente nocivi:

  • la poliomielite: si tratta di un’infezione virale acuta del tratto gastrointestinale e occasionalmente il sistema nervoso centrale. Si contrae attraverso l’ingerimento di acqua e cibi contaminati;
  • febbre tifoide: grave infezione portata dal batterio Salmonella typhi, manifestantesi attraverso febbre elevata, cefalea, malessere generale, rallentamento delle pulsazioni, tosse secca, costipazione e diarrea. Anche questa infezione viene veicolata da acque e cibi contaminati, ma è possibile anche il contagio da persona a persona;
  • epatite A: la più comune forma di epatite, trasmissibile anch’essa tramite acque e cibi contaminati o per contatto diretta tra persone. E’ caratterizzata da febbre, malessere, nausea e ittero;  
  • meningite meningococcica: malattia batterica acuta trasmissibile da persona a persona tramite le goccioline di saliva. Si identifica per la comparsa di febbre, intensa cefalea, nausea e spesso vomito, rigidità nucale;
  • rabbia: malattia virale acuta e febbrile, dove il sistema nervoso centrale rimane fatalmente colpito. Viene trasmessa dal morso e i graffi di animali infetti. La vaccinazione va fatta immediatamente dopo il morso sospetto;
  • malaria: grave malattia parassitaria causata da una o più delle cinque specie di Plasmodio che possono infettare l’uomo. La zanzara portatrice è del genere Anophele, le quali pungono solitamente nelle ore notturne. La loro presenza si accentua nelle stagioni umide delle piogge. L’incubazione va dai 7 giorni alle 4 settimane. Appena si sospetta la trasmissione, bisogna immediatamente iniziare il trattamento farmacologico, dal momento che la malaria può risultare mortale.

Considerando il periodo di esposizione ai rischi di solo 2 settimane, abbiamo pensato di fare l’anti-tifica e l’antipolio. Al ritorno mi aspetta la dose per l’epatite A; abbiamo potuto posticipare la sua somministrazione, perché il periodo di incubazione è di almeno 2 settimane e quindi, se per pura sfortuna contraessi la malattia esattamente il primo giorno di viaggio, il vaccino sarebbe comunque tempestivo al rientro. Per quanto riguarda la Malaria, non esiste un vero e proprio vaccino, ma una cura antibiotica da potersi fare prima, durante e post viaggio in via preventiva, altrimenti si può assumere in maniera efficace con la prima comparsa dei sintomi. Per non caricare troppo l’organismo, quindi, ho voluto rischiare.

I farmaci da portare con sé sono molteplici e fondamentali, perché non ci si può aspettare di trovare le farmacie ad ogni angolo di strada come da noi. Anzi, nel caso in cui riusciste a trovarne una decorosa, essa potrebbe essere sprovvista del farmaco da voi ricercato. Per questi ed altri motivi vi consiglio di munirvi delle seguenti cose:

  • disinfettante;
  • i farmaci che si assumono abitualmente;
  • siringhe sterili;
  • repellenti nei confronti delle zanzare;
  • tachipirina;
  • profilattici (se necessari);
  • assorbenti (se necessari);
  • spazzolino e dentifricio;
  • garze sterili;
  • sapone normale e intimo;
  • antibiotico ad ampio spettro;
  • gastroprotettori e antiacidi;
  • antidiarroici.

 

Kit sopravvivenza Madagascar
Kit sopravvivenza Madagascar

 

Passiamo all’aspetto economico: in Madagascar circolano gli Ariary con un tasso di cambio pari a 1 Euro = 3’618 Ariary. In verità, quello che è stato utilizzato per noi è stato il seguente 1 Euro = 3’500 Ariary. Immagino che sia stato fatto per agevolare l’operazione, in quanto per i Malgasci l’argomento soldi è molto particolare… Nei prossimi articoli vedremo perché! Il mio suggerimento è di farvi cambiare i soldi in una banca italiana, dove siete sicuri che vi sia corrisposto il giusto. La differenza non è considerevole e tenete presente che in Madagascar la vita costa davvero pochissimo, però potreste incontrare un po’ di pressapochismo fastidioso. O chi, come sempre, cerca di fare la cresta allo straniero.

Dal punto di vista del budget, lì ovviamente dipende da quanto volete spendere. Secondo me con 200 Euro alla settimana vi pagate tutto, dall’albergo alle cene al ristorante. Tenete presente, però, di dover sfruttare il Taxi per muovervi tra le varie città e questo potrebbe fare la differenza. Non fate eccessivamente conto sulla carta di credito, perché sono in pochi ad essere attrezzati per la transazione.

Soldi del Madagascar
Soldi del Madagascar

Altra questione fondamentale: il Passaporto! Nel caso in cui sia la prima volta che andate all’estero, prendetevi per tempo e iniziate le pratiche almeno un mese e mezzo prima della partenza. Se lo possedete già, controllate che sia valido!

 

Per quanto riguarda il resto, potete seguire le direttive che si danno per qualsiasi altro viaggio in luoghi come questo: vestiti larghi e colorati, che coprano la maggior parte del corpo, almeno un asciugamano, scarpe robuste, un caricatore portatile per cellulari (la corrente elettrica non è una sicurezza), un sacchetto di plastica per ogni evenienza. 

 

Bene, ora mi sento di poter dire: si parte per il Madagascar!

 

 

 

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