Presenza online e ricerca del lavoro

UCT Maggio
UCT Maggio

Per un Recruiter il Web è diventato una miniera d’oro e la carta un mezzo costoso e quasi obsoleto.

Se ripercorro con la mente le mie prime esperienze nel mondo del lavoro, la memoria mi propone uno scenario completamente differente da quello attuale. Avevo 16 anni e a casa avevo un computer fisso, probabilmente un Windows 2000 e non era collegato alla rete. A quel tempo era ancora normale pensare al proprio PC ‘solamente’ come ad uno strumento di calcolo e di scrittura, e per accedere a Internet bisognava andare dall’amico tecnologico o all’Internet Point, spendendo 3€ per navigare un’ora. Per trovare lavoro era fondamentale iscriversi al centro per l’impiego, possedere una buona rete di amicizie (cosa sempre buona) e redigere il curriculum; i curriculum, poi, erano preziosi e non si potevano inviare con leggerezza, perché li si scriveva a mano! Quanto era demotivante arrivare a fine facciata, sbagliare a scrivere una parola e dover buttare via tutto per evitare una brutta figura! Ricordo di averne inviato uno di due facciate scritto in bella calligrafia e di aver vinto il colloquio di lavoro proprio grazie a questo fatto. Il recruiter in quell’occasione mi disse “sono ancora in pochi a scriverlo a mano, mi ha colpito!”.

Da allora sono trascorsi poco più di 10 anni, perché ne ho giusto 27, e lo scenario è radicalmente cambiato. Oggi giorno si compilano vari tipi di curriculum, le persone un pochino più furbe sanno che devono impostarli in maniera differente in base all’azienda che li riceverà, ma soprattutto si sono abituati a rivolgersi al Web. Se fino a dieci anni fa la linea internet era un lusso, o semplicemente quel qualcosa in più che non condizionava il quotidiano, oggi sembra che sia impossibile rimanerne privati per più di un paio d’ore. Senza aprire una parentesi grande quanto un libro, possiamo intuirne il perché e dal punto di vista del recruitment è fondamentale.

Nella ricerca del personale il Web offre senza dubbio dei vantaggi che lo rendono insostituibile, ecco perché ho deciso di mostrarveli a parti invertite, per permettervi di capire quanto è importante oggi possedere una solida presenza online. Vediamoli dunque insieme.

KPI

I risultati sono misurabili e verificabili con alta precisione. La ricerca e selezione del personale segue grossomodo le regole del marketing: il mio cliente offre un prodotto/servizio (il posto di lavoro) e mi affida il compito di promuoverlo, attraverso le modalità che si utilizzerebbero in una campagna pubblicitaria. Stabilisco quindi l’obiettivo (es. cerco un commerciale con determinate caratteristiche), scelgo come impostare l’annuncio e i canali di comunicazione più appropriati (annuncio semplice su Subito.it? Post su Facebook? Ricerca all’interno di un database ad alta profilazione come LinkedIn?) In ogni caso potrò verificare l’interazione del pubblico col mio annuncio grazie a software, tools e quant’altro messo a disposizione dalle varie piattaforme web.

Propongo un esempio molto semplice: consideriamo di pubblicare sul sito della nostra azienda un articolo che promuove un corso di formazione con stage; successivamente lo condivido sulla pagina Facebook aziendale, facendolo comparire come novità nel news feed. Dopo un po’ di tempo potrò valutare l’engagement (l’interazione col pubblico) del post nel social network grazie agli insights, mentre, dal punto di vista del sito, grazie a Google Analytics potrò vedere, in breve, quante volte l’articolo è stato visualizzato, per quanto tempo e che tipologia di utenza ha attirato.

Possiedo quindi degli strumenti per analizzare la raccolta dei dati e valutare il rendimento del processo di recruitment attraverso il raggiungimento di specifici Kei Performance Indicator. Nel caso in cui ci si stia allontanando dall’obiettivo finale, sono in grado di reindirizzare le energie a disposizione.

recruiter

La sorgente delle candidature: è possibile capire quali sono gli strumenti che ci portano i candidati migliori, cioè quelli col profilo più coerente con quello ricercato. Ogni piattaforma web, infatti, che si tratti di un social network o di un sito, ha il suo targhet di riferimento e quindi attrarrà solo un certo tipo di utenza.

Attrattività dell’offerta: grazie all’interazione resa possibile dagli strumenti social e di email marketing, possiamo intervistare il pubblico e chiedere come mai ha considerato interessante o meno la proposta di lavoro. Grazie a ciò è quindi possibile valutare se i problemi, nel caso in cui si fossero verificati, sono in seno al reparto Risorse Umane o all’offerta decisa dall’azienda cliente.

Web reputation. E’ diventata prassi comune quella di informarsi riguardo al candidato potenziale sbirciando i suoi profili social o qualsiasi altro contenuto online che lo riguardi. Per questo motivo sarebbe consigliabile iniziare molto presto a fare self branding e ad utilizzare i propri account con cognizione di causa, perché si sa: la rete non perdona. Memorizza tutto, e inserendo le giuste chiavi d’accesso è possibile risalire a contenuti vecchi di decenni. A questo proposito esistono delle agenzie che si occupano espressamente di salvare la reputazione di persone che se la sono vista rovinare per la messa online anche di un solo contenuto sbagliato. In questo caso la strategia non è quella di rimuovere il contenuto, cosa spesso impossibile, ma di sommergerlo con nuovo contenuto di valore.

Una nota a margine da fare: non bisogna pensare che le sbirciate finiscano con l’assunzione. Sono molte le persone che si sono ritrovate licenziate per giusta causa, perché scoperte a denigrare l’azienda per cui lavoravano con contenuti diffamatori sui social.

Che dire? Questi sono solo alcuni degli aspetti positivi che fanno propendere per l’utilizzo degli strumenti web nella ricerca e selezione del personale. E quindi: perché rimanere consapevolmente fuori da questo mondo? Internet è la nazione più popolata sul nostro pianeta e consente a tutti di poter accedere ai suoi servizi in maniera equa, quindi perché non approfittarne?

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LinkedIn
Share
RSS