Il Trentino, la neve e il WEB

Cosa vi viene in mente quando pensate alla montagna in inverno? Personalmente immagino valli costellate da piccole baite nella penombra del crepuscolo e la neve che scende dal cielo per ovattare un magico contesto alpino. Ma la neve, ahimè, ultimamente imbianca solo i nostri sogni e questo ci condiziona, soprattutto se si parla di vacanza natalizia! E se in precedenza la meta per noi trentini poteva essere facilmente rappresentata dalle Dolomiti, oggi non è necessariamente vero. L’assenza di neve sulle vette condiziona la scelta della meta e rischia di penalizzare realtà montane che hanno sempre basato l’offerta su di essa. A fare i conti con questo tipo di problematica vi è anche il Trentino. Noi di UCT abbiamo voluto indagare sulla situazione del comparto turistico del nostro territorio e ci siamo chiesti in che modo il Web rappresenti una risorsa nel presente ma soprattutto nel futuro.

Per rispondere alle nostre domande abbiamo intervistato Emanuela Corradini, titolare e consulente marketing presso Oficina d’impresa, che dal 1998 opera sul territorio offrendo, tra le altre cose, consulenza in ambito di marketing strategico e operativo, comunicazione e branding.

Una volta avviato il discorso, ella non si è mostrata particolarmente preoccupata. Considerando la sua lunga esperienza in questo ambito, infatti, può affermare che il Trentino ha saputo anticipare i tempi diversificando la proposta turistica e limitando di fatto la mancanza di neve ad una delle problematiche possibili e facilmente risolvibili. La scelta messa a disposizione è di fatto così ampia, che la neve in alcuni casi può risultare addirittura un semplice valore aggiunto.

Le piste innevate hanno sempre attirato una marea di sportivi, ma il turista non si aspetta solo questo dal brand trentino. Accanto agli sci e allo snowboard degli impianti sciistici possiamo trovare le scarpe da trekking dell’escursionista attratto dall’aspetto wild della natura, altrimenti i caldi asciugamani delle Spa più trendy, dove la persona viene coccolata dall’esperienza wellness, o ancora il calice di vino alle degustazioni delle cantine più prestigiose. Trentino non vuol dire soltanto sport e neve, ma anche vacanza ricca di charme, moda, lusso, spettacolo e divertimento!

Spostando poi l’attenzione sul Web e su quanto possa essere utile per la promozione turistica, uno strumento fra tutti ha suscitato il mio interesse: parlo di KYG (Know Your Guest), un software di recente ideazione presso la BTM, innovativa start-up di Arco e Riva del Garda. Inizialmente sviluppato per affiancare il sistema di prenotazione alberghiero con l’obiettivo di raccogliere informazioni riguardo le aspettative dei clienti, ha subito dimostrato di possedere qualcosa in più da offrire e di poter cambiare il marketing turistico in maniera irreversibile. KYG era stato progettato per generare statistiche sulla base delle risposte fornite dai clienti attraverso un questionario posto a conclusione della prenotazione online o all’arrivo in albergo. Gusti, desideri, problematiche, grazie ai dati raccolti era possibile analizzare la clientela e capire se si stavano proponendo le offerte giuste per le sue necessità. Successivamente si è riconosciuta l’opportunità di sfruttare queste informazioni per valutare e reindirizzare la proposta turistica in tempo reale. E’ chiaro che a beneficiare direttamente della novità non sarebbero stati soltanto gli albergatori, ma anche tutti gli operatori del comparto turistico, in primo luogo la governance territoriale. Grazie a KYG, quindi, potenziando una consapevolezza già fatta propria dal mondo del web marketing, si potevano invertire i poli della comunicazione pubblicitaria: non era più il cliente a cercare e scegliere tra varie proposte, ma era la pubblicità a scegliere il cliente sulla base dei suoi gusti. Ciò garantisce di soddisfarlo con più facilità e di incrementare la fidelizzazione. Oficina d’impresa ha visto nel software un grande potenziale ed è intervenuta attuando una riconfigurazione strategica aziendale, lo sviluppo marketing, il restyling del logo, la definizione dei servizi e tutta la comunicazione rivolta ad hotel e strutture di corporate governance.

Grazie all’intervista con Emanuela Corradini abbiamo potuto comprendere una volta di più che il Web, assieme agli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia, nel futuro sarà sempre più importante nella scelta della destinazione turistica. Le persone oggi cercano una vacanza di tipo esperienziale. Il comparto turistico, quindi, deve avere sotto controllo questi due aspetti:

– la proposta vera e propria, che va dall’accoglienza in albergo alla programmazione dell’itinerario naturalistico piuttosto che agroalimentare ecc.;

– la comunicazione, il veicolo che permette al cliente di conoscere in anticipo quella proposta e che gli permetterà di decidere in maniera consapevole.

Due momenti fondamentali, perché la comunicazione, affidata quasi completamente alla tecnologia, dovrà essere il più coinvolgente e veritiera possibile per non deludere poi le aspettative del cliente. Dovrà far vivere esperienze. Al momento parliamo di siti web, pagine Facebook e Instagram, ma soprattutto Tripadvisor, Booking e blog; molto presto, però, avremo a disposizioni app e visori per la realtà aumentata, che permetteranno all’utente di ‘visitare’ le possibili mete e sceglierle sulla base delle informazioni che la guida virtuale fornirà loro, eventualmente supportata da strumenti come KYG in grado di intercettare in diretta i desiderata del turista. Questo primo step, quindi, avrà lo scopo di anticipare tutte le sensazioni che lo schermo piatto non può fornire, come il profumo dei fiori o la morbidezza delle lenzuola appena lavate, l’aroma delle essenze bruciate nelle saune di lusso, il gusto del vino assaporato davanti ad un caminetto acceso in uno chalet di montagna. Sarà poi compito della governance turistica, con tutte le sue declinazioni, soddisfare le aspettative suscitate dagli strumenti Web, e questo farà da spartiacque tra un’attività di successo e il fallimento dell’impresa o, ancor più grave, del sistema territoriale d’offerta che prevale oggi sulla singola impresa nel Web.

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