Chi Sono

Sara Trevisan

“Che lavoro fai Sara?”

Sono una formatrice. E a questo punto normalmente inizio a spiegare di cosa si tratta. Ciò accade perché questo tipo di professione si è sviluppato in tempi relativamente recenti e quindi i suoi contorni appaiono ancora poco definiti.

Un formatore, diversamente da un docente scolastico o un professore universitario, più che occuparsi della trasmissione delle conoscenze all’interno del panorama di singole discipline, si occupa di insegnare alle persone il saper fare e il saper essere in determinati ambienti lavorativi. Il suo compito specifico, quindi, è quello di trasmettere da una parte le conoscenze e dall’altra le competenze trasversali (le soft skills).

Quindi sì, sono una formatrice e svolgo ormai da anni questa attività collaborando con diversi enti e agenzie: i primi incarichi in qualità di formatrice mi sono stati dati dall’ente di formazione e consulenza Synthesis di Padova; successivamente ho collaborato con l’agenzia interinale During e l’agenzia di ricerca e selezione del personale Select S.r.l. di Belluno, per i quali non solo ho continuato a erogare le mie docenze per le persone disoccupate, ma ho anche iniziato a rapportarmi con le classi superiori di Licei e Istituti professionali del contesto feltrino-bellunese. Ho anche avuto occasione di insegnare ad una classe di migranti per conto delle cooperative del luogo.

Con l’arrivo del Covid mi si sono aperte nuove opportunità, e mi si è presentata l’occasione di avviare una nuova collaborazione con enti di formazione come Meg Italia Formazione di Torino, sempre in ambito di riqualificazione personale per disoccupati, e Art Fashion Academy di Ferrara, ente di recente costituzione volto alla promozione delle arti.

Le mie materie spaziano dal Marketing e il Digital Marketing alle competenze trasversali a tutto tondo, con un occhio di riguardo alla comunicazione in tutte le sue possibili declinazioni, fino alla promozione personale sfruttando i canali social e diversi tipi di piattaforme web.

Sono anche scrittrice. E questo mio lato è finalmente emerso con forza grazie alla recente pubblicazione del mio romanzo filosofico Nuda Errante edito da Argentodorato Editore (FE).

Prima di allora la mia passione per la scrittura trovava libero sfogo tra le pagine del mensile trentino UCT – Uomo Città Territorio, per il quale gestisco l’editoriale ‘Social e dintorni’ dall’ormai lontano 2017. Le aree tematiche che maggiormente attirano il mio interesse e di cui quindi scrivo, oltre all’ambito dei social network e a tutto ciò che riguarda il digital marketing, abbracciano salute, arte, cultura, psicologia e molto altro ancora.


“C’è chi insegna per far pesare la propria conoscenza ai suoi allievi. C’è chi insegna perché ha bisogno di dimostrare a sé stesso di sapere più degli altri, di essere migliore di loro; c’è chi insegna per alimentare il proprio ego, o per sbattere in faccia la verità scoperta a coloro che percepisce come dei poveri stolti incapaci di capire.

C’è chi insegna, poiché sente l’urgenza di indicare una strada a chi deve salvarsi, con la speranza di evitargli i suoi stessi errori; nel tentativo, tuttavia, di perseguire l’encomiabile intento, finisce col vomitare addosso all’allievo tutte le sue scoperte e le sue frustrazioni, costringendolo alla fuga.

C’è chi insegna per produrre una sua copia.

C’è chi, finalmente, insegna perché ne ha necessità, non ne può fare a meno, perché gli piace e il farlo gli regala ogni volta una gran soddisfazione.

C’è chi insegna per aiutare l’allievo a raggiungere la sua forma migliore, in un percorso senza tappe o tempistiche prestabilite. L’insegnante in questo caso si astiene dal giudicare e insegna solo quel tanto che serve all’altro in quel momento, per rispettarlo, niente di più e niente di meno.

In ogni momento della giornata possiamo essere insegnanti o allievi, per questo è un pensiero che si adatta a tutti. L’importante è essere o l’uno o l’altro per le motivazioni giuste.” – Sara Trevisan