CV e PC

Il CV perfetto nell’era degli ATS

Internet ha rivoluzionato totalmente il mondo della selezione delle risorse umane e dei CV. Qualche esempio? I canali che consentono nel modo più efficace di matchare domanda e offerta lavorativa sono siti e social network (es. Indeed e Monster da una parte, LinkedIn e Facebook dall’altra); esistono piattaforme multiposting per aiutare a gestire tutti gli annunci all’interno di quel vastissimo panorama (penso a In-recruiting, pur non occupandosi solo di questo), ma sta anche sorgendo una vastissima quantità di software ATS (Applicant Tracking System e cioè ‘sistema di tracciamento dei candidati’) che consente al recruiter di gestire totalmente la candidate journey (un po’ come la customer journey, ma nel mondo del recruitment) per un miglioramento della talent acquisition (scusate l’incredibile mole di termini inglesi, vi giuro che non lo faccio apposta! Ora tornate indietro e provate a leggere il paragrafo tutto d’un fiato). Ma ci sono software specializzati anche soltanto nell’inviare test psico-attitudinali per le fasi di preselezione e assessment, oppure nel richiedere il caricamento e l’invio di un breve video dove il candidato risponde a una o più domande rivolte dal selezionatore.

E dire che una volta bastava scrivere il CV, consegnarlo in azienda, rispondere a un paio di domande col capo e poi iniziare lunedì… beh, forse ho semplificato un po’ troppo, ma in alcuni casi è andata veramente così. Oggi, invece, sembra che il percorso sia diventato molto lungo e complicato! E per questo motivo voglio dare una serie di consigli a chi, in questo momento, stringe tra le mani il proprio CV per capire se è il caso di inviarlo o meno alle aziende attraverso internet.

Colloquio di lavoro con CV
Colloquio di lavoro e CV ben fatto

Focus sull’obiettivo

Prima di iniziare a redigere il CV devi chiederti: qual è il mio obiettivo? La risposta è: arrivare al colloquio di lavoro. Per farlo devi suscitare la curiosità nel selezionatore e dimostrargli che sei la soluzione ai suoi problemi, ovvero quelli dell’azienda. Quindi…

Studio azienda e job description

Lo so, è una palla, ma va fatto. Non penserai di scrivere un CV generico uguale per tutti? Poi non ti lamentare se non ti chiamano. Studia l’annuncio di lavoro, cerca di capire cosa cercano DAVVERO nel candidato, quindi leggi tra le righe al di là delle solite cose da lista della spesa. Non fossilizzarti sulle competenze tecniche, quelle te le possono anche insegnare dopo… concentrati su quelle comportamentali (comunicazione, leadership, assertività, creatività…) e scrivi un CV che dimostri che possiedi ciò che cercano. Devi essere la risposta ai loro bisogni.

Struttura il CV

Adesso puoi finalmente occuparti nel concreto del tuo CV. Mi raccomando, le tappe vanno rispettate! Un po’ come ci insegna il marketing: prima si analizza, poi si struttura la strategia e solo alla fine si passa all’azione! Ora, dopo aver studiato la job, l’azienda, il contesto e soprattutto chi sei tu e cosa offri, finalmente puoi strutturare il CV e redigerlo. Occhio a tutti i suoi elementi che devono richiamarsi a vicenda, confermarsi e soprattutto venderti bene. Valorizza i punti di forza, e se proprio devi parlare delle tue aree di miglioramento, comunicale in modo positivo, senza la pesantezza di chi sa che sta mostrando il tallone d’Achille. Tanto nessuno è alla ricerca del candidato perfetto, ma della persona davvero motivata a salire sulla nave aziendale.

CV e PC
Elaborare un bel CV con la tavoletta grafica

Grammatica, lessico, labor limae

Non sappiamo se a leggerti per la prima volta sarà un recruiter oppure un ATS, se ci sarà l’occhio umano o un algoritmo capace di rilevare le parole e la loro semantica all’interno del tuo CV, per cui devi assicurarti che quest’ultimo sia scritto in maniera impeccabile. Se ancora non lo sai, succede di frequente che la prima scrematura venga condotta da un software che ‘legge’ e decide di tenere o cestinare i CV nel caso in cui abbia trovato o meno determinate parole nel testo. La ratio che sta dietro a questo processo è: se il candidato ha esperienza come cameriere, avrà inserito questa parola nel CV, e delego quindi alla macchina il compito di tenermi quelli che corrispondono alla ricerca.

Questo ci fa capire almeno due cose: a) basta un errore di distrazione (es. ‘terza media interiore’ invece di ‘terza media inferiore’; ‘operaio reparto vermiciatura’ invece di ‘operaio reparto verniciatura’) per finire nel cestino; b) sempre meglio inviare formati pdf e non immagini, perché sono ancora molti i software che non leggono queste ultime.

Non è facile, me ne rendo conto, ma non si può sottovalutare la fase in cui ci si candida alle offerte lavorative. Spero di essere riuscita a darti degli spunti! Sono sicura che il tuo prossimo CV sarà sia bello che efficace!

Se ti è piaciuto l’articolo e vuoi approfondire l’argomento, clicca qui: avrai la possibilità di leggere un consiglio in più!

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