Il monologo di Lucifero

(scritto per l’avventura GDR “I Due Angeli)

 

«Gli esseri umani non hanno il diritto di vivere.

Non hanno il diritto di avere alcun diritto…

Essi sono il principale motivo di imbarazzo dell’intero universo.

Sono gli unici esseri a non aver il coraggio di essere se stessi:

qualsiasi altra creatura ha il coraggio di essere coerente con la sua natura,

che si tratti di una pianta o di un animale… ma l’uomo no.

Finge con se stesso e con gli altri, finge di essere coraggioso, di anelare alla libertà…

di essere amorevole e compassionevole.

E invece, appena può, si cerca un padrone che gli stringa il laccio al collo,

cerca un oppresso da calpestare… ama quando non può odiare.

E la cosa che più mi squarcia le viscere è che quest’essere è il mio creatore!

Io esisto perché lui non ha avuto il fegato di assumersi le sue responsabilità.

Io sono il suo capro espiatorio! E’ disgustoso!

Almeno la storia fosse stata vera…
Questo regno di tormento mi sarebbe andato bene se fosse stato il risultato di una lotta contro mio padre,

se fosse stato il simbolo della ribellione alla tirannia paterna.

L’avrei considerato un peccato glorioso, una colpa meritevole di plauso…

E invece mi è stata negata anche questa soddisfazione.

Mi rimane soltanto la consapevolezza di essere la scusa di una coscienza indolente.
Sono la giustificazione di un essere vile.

Sono stato voluto perché qualcuno aveva bisogno di un cattivo da odiare.

Vendicarmi? Ci penso spesso… E’ quello che il mio personaggio farebbe.

Ma io non voglio seguire il copione.. E alla fine ho capito.

Io darò all’uomo ciò che lui non vuole: la Libertà.

Io lo priverò dei suoi dei, gli racconterò la verità che ha sempre evitato,

gli svelerò di essere solo e non amato.

Lo lascerò ateo e privo di speranza, perché così sarà davvero infelice.
Non lo ridurrò in schiavitù come pensano tutti, perché lo renderei felice!

Essere schiavo è quello che vuole sopra ogni cosa!

No… Io gli svelerò di essere l’unico padrone della sua vita

e lo condannerò nel tribunale della sua coscienza!»


0 thoughts on “Il monologo di Lucifero

  • È molto bello e purtroppo vero ma è nella verità ke l’uomo dovrebbe trovare la speranza, Lusi parla con secoli di rabbia x essere da sempre il capro espiatorio di un virus kiamato uomo!

  • Interessante.

    Credo che potrebbe uscirne una piacevole sceneggiatura, che farebbe sicuramente incxxxare gli ultraortodossi delle principali religioni monoteistiche.

    Brava Sara, davvero!

    • Ti ringrazio Andrea! Mi piacerebbe davvero molto riutilizzarlo in qualche modo, magari inserendolo in un libro. In questo periodo sta uscendo il mio romanzo filosofico ‘Nuda Errante’, chissà che la prossima opera non sia su quello 😀 intanto ti ringrazio per quanto hai scritto e sono lieta che ti sia piaciuto!

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