Mosaicouno e i mosaici di Nicola Tropea

In occasione della giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo, il Centro documentazione  “Anna Bärlocher”  del  CSV di Belluno ha allestito in collaborazione col Gruppo autismo Belluno la mostra “Mosaicouno”, ospitata nei locali della Casa del volontariato “Valentino Del Fabbro” (via del Piave 5, Belluno) e dedicata alle opere del giovane artista Nicola Tropea. Egli, esattamente come la sua composizione preferita, è una ‘stella che si espande’ all’interno del panorama bellunese.

stella che si espande

Nicola è un ragazzo speciale e non perché è autistico.

Sul volantino del Gruppo Autismo Belluno si legge che ‘l’autismo è un disturbo dello sviluppo neurologico caratterizzato dalla compromissione dell’interazione sociale e da deficit della comunicazione verbale e non verbale che provoca ristrettezza d’interessi e comportamenti ripetitivi.‘ Ebbene, con queste premesse ci si aspetterebbe un ragazzo incapace di comunicare e trasmettere al prossimo il suo mondo interiore, cosa che si dimostra palesemente falsa nel momento in cui si abbia la possibilità di apprezzare la sua produzione artistica.

Banana Andy Warhol

Sono veramente incredibili, perché al di là di una questione meramente estetica, sono importanti da un punto di vista espressivo e comunicativo.”, commenta Nicola De Toffol durante il suo discorso introduttivo, in riferimento ai mosaici esposti. Da tempo aveva l’idea di fare la mostra e grazie al suo ruolo nel CSV ha trovato il modo per concretizzarla. Tra i suoi intenti vi è anche quello di valorizzare la Biblioteca Anna Bärlocher, ricca di testi da poter prendere in prestito, tra cui molti dedicati alla tematica dell’autismo.

Successivamente è intervenuto Fabio Mares, presidente del GAB, per ringraziare i presenti per l’opportunità di far sapere alla cittadinanza cos’è l’autismo e qual è l’esperienza che ne hanno non solo i malati, ma anche le persone che si fanno carico delle problematiche, come i loro genitori, per migliorare la qualità della vita degli assistiti.

A conclusione dei ringraziamenti è intervenuto lo stesso Nicola Tropea per mostrare e spiegare in prima persona le sue opere, descrivendo significato e modalità di creazione delle stesse. A questo punto ho potuto finalmente avvicinarmi a lui per porgli le mie domande. Mi ha quindi spiegato che la sua opera prediletta e meglio riuscita è la ‘stella che si espande’, simbolo della mostra stessa.

Madonna Bizantina

Ho potuto notare poi dei lavori davvero ben riusciti a citazione di opere famose, come la banana di ‘Andy Warhol’ o la ‘Madonna Bizantina’, fedelissime riproduzioni che testimoniano la grande capacità dell’artista di cogliere lo stile originale per poterlo riprodurre senza difficoltà.

Si spera che questa sia la prima di una lunga serie di mostre, visto che il talento di Nicola merita davvero di essere valorizzato!

 

L’articolo è stato poi pubblicato sulla testata Il Corriere delle Alpi in data 7 Aprile 2018. 

Mosaicouno articolo Corriere delle Alpi

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