Sans-Serif Room: formazione per l’inclusione

Intelligenza Artificiale ed essere umano, Internet come realtà fittizia e il mondo come realtà vera e concreta, rapporti virtuali e rapporti reali: due tipologie di punti di vista apparentemente destinate a dividere il dibattito in posizioni polari e difficilmente conciliabili. Quando vengono messe a confronto Internet e Realtà artificiale accade di assistere a due reazioni diverse: colui che guarda alla tecnologia con occhi estremamente positivi e chi invece si ritrae per paura che l’uomo perda la sua identità e la sua capacità di provare emozioni. Il senso comune appare spesso diffidente nei confronti della tecnologia che, pur avendo fatto il suo ingresso sulla scena solamente una trentina di anni fa, ha già plasmato la quotidianità di tutti noi in maniera irreversibile.

Eppure il digitale costituisce un semplice strumento e come tale non possiede un fine o un obiettivo vero e proprio: questi gli vengono attribuiti dal soggetto che quindi può utilizzarlo bene o può utilizzarlo male. E qui entra in gioco l’uomo con il diritto e il dovere di adoperarlo per comunicare in modo sano, efficace e rispettoso dell’altro. Gli strumenti digitali possono e devono rappresentare una risorsa e un’opportunità per tutti, considerando le possibilità e i bisogni degli utenti in generale.

È con questo spirito che i giovani Louis Samuel Andreotta, Denalda Berisha, Maria Grazia Rionero e Sara Tavella stanno ideando una nuova piattaforma e-Learning chiamata ‘Sans-Serif Room’, dove tecnologia e inclusività si incontrano con l’obiettivo di consentire a tutti di avere un reale accesso alla conoscenza. Ma ora vediamo con loro di cosa si tratta!

S: “Cos’è Sans-Serif Room e quali obiettivi si pone?”

Denalda: “La mission di Sans-Serif Room è realizzare una Social e-Learning Platform di incontro fra docenti e studenti con DSA (Disturbo Specifico di Apprendimento) e BES (Bisogni educativi speciali). Questo grazie a strumenti ideati appositamente per le loro necessità di lettura e di interazione virtuale, quali: mappe concettuali personalizzabili, font ad Alta Leggibilità, strumenti di sintesi vocale e calcolatrice.

L’iniziativa risponderebbe a un’esigenza del mercato piuttosto ignorata, infatti, la didattica online rimane spesso inefficace per persone con disturbi specifici dell’apprendimento riconosciuti che nel biennio 2018/2019, secondo indagini svolte dal MIUR, rappresentano il 4.9% degli alunni di scuola primaria e secondaria di I e II grado. L’andamento in serie storica presenta un forte incremento del 4% rispetto allo 0,9% del biennio 2010/2011.”

S: “Quando parliamo di DSA e BES a cosa ci riferiamo?”

Maria Grazia: “Con Disturbi Specifici dell’Apprendimento si fa riferimento a una serie di disturbi del neurosviluppo caratterizzati dalla persistente difficoltà di apprendimento in lettura, scrittura e calcolo: Dislessia, Disortografia, Disgrafia e Discalculia. Sotto l’acronimo di Bisogni Educativi Speciali, invece, ci ritroviamo tutti i disturbi evolutivi specifici dell’apprendimento dovuti a differenze culturali e linguistiche, svantaggi di natura sociale o disabilità fisiche e/o mentali che richiedono un’attenta selezione di metodi, strumenti e strategie didattiche.”

Louis Samuel Andreotta

Coideatore e Project Manager

Vivo a Milano, dove lavoro nell’ambito del management. Mi occupo di Project Management nell’ambito del trasferimento di unità didattiche dentro piattaforme eLearning e di Project & Risk Management per diverse aziende operanti nell’ambito della consulenza strategica.

Sono laureato cum laude e ho un attestato in ‘Tutoring e management per moduli di insegnamento on line’ all’Università Sapienza di Roma, sono inoltre certificato in ‘Enterprise Risk Management’ FERMA RIMAP.

S: “A chi è venuta l’idea per la creazione di Sans-Serif Room?”

Denalda: “L’idea di creare una piattaforma di e-Learning ci è venuta durante una chiacchierata su FaceTime. Io e Louis ci conosciamo dai tempi dell’università, dove ci siamo resi conto subito di avere numerosi interessi comuni. Direi proprio una passione per la cultura tout court.

Io gli raccontai delle mie lezioni virtuali e delle difficoltà del caso e lui mi disse che capiva molto bene la mia frustrazione. Louis si occupa, tra altre cose, di progetti legati all’erogazione della didattica attraverso piattaforme digitali. Mi parlò quindi di un bando a supporto di idee innovative in campo digitale e suggerii di partecipare.”

S: “Quali sono le difficoltà che avete riscontrato?”

Louis: “Le principali difficoltà si sono sostanziate nella formazione del team. Per quanto assurdo, moltissime persone risultano particolarmente restie di fronte alla possibilità di avviare un progetto di questa tipologia — anche senza dover affrontare oneri economici di alcun tipo. Ancora oggi, nonostante diverse figure professionali abbiano già preso parte al progetto, manca ancora un informatico totalmente dedicato all’iniziativa.”

Denalda Berisha

Coideatrice e Media Manager

Attualmente abito a Parigi, dove lavoro come sceneggiatrice e filmmaker. Inoltre tengo dei workshop intensivi online in script editing al prestigioso Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano.

Mi sono laureata cum laude in Arti e Scienze dello Spettacolo all’Università La Sapienza di Roma per poi proseguire i miei studi alla New York Film Academy.”

S: “Ritenete che gli strumenti digitali siano una risorsa da sfruttare o un problema da gestire nell’ambito della formazione?”

Denalda: Chi crede di poter tramandare un’arte affidandola all’alfabeto e chi a sua volta l’accoglie supponendo che dallo scritto si possa trarre qualcosa di preciso e di permanente, deve esser pieno d’una grande ingenuità […]” – questa era la critica di Socrate nei confronti della parola scritta. Sono le stesse polemiche che vengono fatte oggigiorno nei confronti dei social e storicamente nei confronti di qualsiasi nuova tecnologia. Lettera Vs telefono, cinema Vs televisione e via discorrendo. Cambia l’oggetto ma la paura è sempre la stessa ed è necessario superarla. Di certo non si possono ignorare i numeri. Attualmente il mercato globale dell’e-Learning vale 190 miliardi di dollari e si stima una crescita fino a 287 miliardi nel 2023. La domanda c’è e il mezzo digitale è ciò di più democratico che abbiamo a nostra disposizione. L’obiettivo è quello di preservarne le caratteristiche, rendendo, in questo caso, l’e-Learning effettivamente un mezzo inclusivo e benefico per la società.”

S: “Strumenti digitali, formazione e inclusività: Sans-Serif Room riesce a mettere in relazione queste tre parole?”

Denalda: “Tutto il lavoro d’ideazione si concentra proprio sul connubio di questi fattori. L’offerta attuale nell’ambito delle e-learning platform e degli strumenti digitali di compensazione risulta ricca ed eterogenea, ma, secondo quanto emerso dall’analisi di mercato, nessuna di queste piattaforme include in modo uniforme le diverse caratteristiche necessarie agli studenti con DSA. La maggioranza delle piattaforme sono sprovviste di servizi dedicati a persone con esigenze di apprendimento speciali. Il fattore differenziale della proposta è dunque l’inclusività didattica e la completezza di un  triangolo ideale – social, aule virtuali attrezzate e UX/UI – dentro un unico servizio pensato per favorire l’interattività.” 

Maria Grazia Rionero

Pedagogista esperta in educazione, formazione e didattica

“Vivo a Roma da 6 anni, calabrese di origine, nel mese di luglio 2021 ho conseguito la laurea magistrale cum laude in Pedagogia e Scienze dell’educazione e della formazione a “La Sapienza”. La mia passione per lo studio e la ricerca nel settore educativo e didattico mi ha portata a collaborare a progetti di ricerca in ambito accademico.”

S: “Avete già avuto dei riscontri rispetto ai vostri utenti?”

Maria Grazia: “Tra i 269 feedback ricevuti riguardo i periodi di didattica svolta a distanza dagli insegnanti, dagli studenti e dai loro genitori, abbiamo letto di molti studenti con DSA e BES che hanno sperimentato un nuovo modo di apprendere che gli ha permesso di sentirsi alla pari dei loro compagni. La possibilità di seguire le lezioni e poter gestire in modo autonomo lo studio ha migliorato le prestazioni di studenti che in aula si sentivano “diversi” ed “esclusi”. I commenti che ci hanno fatto riflettere sulle lacune delle piattaforme già esistenti, invece, riguardano le difficoltà di utilizzo tra le piattaforme più diffuse.” 

S: “Quali possono essere i risvolti di un abuso dello strumento digitale da parte dell’utente?”

Maria Grazia: “La nostra idea è quella di curare nei minimi dettagli un ambiente per l’insegnamento e l’apprendimento online corredato da strumenti digitali a supporto della didattica per favorire l’inclusione in tutte le fasi del processo di apprendimento, da quello cooperativo a quello autonomo. Con l’impiego di questi strumenti gli studenti con DSA e BES avranno maggiori possibilità di apprendere e potranno sfuggire al pericolo di un isolamento conoscitivo. Questo è il motivo per cui consideriamo gli strumenti digitali integrati nella nostra piattaforma una risorsa e non un pericolo.”

S: “Se poteste lanciare un messaggio col vostro progetto e il vostro lavoro, quale sarebbe?”

Denalda: “Ciò che ci ha spinti è il nostro amore per lo studio e la convinzione che dovrebbe essere un diritto accessibile a tutti, indipendentemente dalle individuali necessità di apprendimento.”

Maria Grazia: “Ognuno di noi apprende con metodi e strumenti differenti. È il momento di creare ambienti e-Learning personalizzabili che favoriscano la piena inclusione, nessuno deve essere escluso.”

Sara Tavella

Graphic Designer

“Sono la Graphic Designer che ha curato la comunicazione visiva di Sans-Serif Room. Vivo a Marcellina, un piccolo paese in provincia di Roma. Nel 2017 ho conseguito la laurea triennale in Disegno Industriale e nel 2020 mi sono laureata cum laude al corso magistrale in Design, Comunicazione Visiva e Multimediale all’Università Sapienza di Roma. Attualmente lavoro presso una Web & Creative Agency.”

Conclusione

Ringrazio dal più profondo del cuore Louis Samuel Andreotta, Denalda Berisha, Maria Grazia Rionero e Sara Tavella per essersi resi disponibili a svolgere con me questa bellissima intervista e avermi personalmente arricchita, dando la possibilità anche ai lettori di UCT di scoprire un aspetto del mondo della formazione che altrimenti non avremmo potuto scoprire. Auguro a questi bravissimi ragazzi di portare avanti Sans-Serif Room e di trovare un solido sostegno in chi vorrà credere nella lungimiranza del loro progetto! Per chi volesse richiedere maggiori informazioni è consultabile la questa pagina web . Nel caso in cui tra i nostri lettori si trovasse un* Software Engineer interessato a salire a bordo mettendo a disposizione le sue competenze, può inviare il profilo all’indirizzo email sansserifroom@gmail.com. Sosteniamo insieme queste iniziative, per garantire a tutti e già nel nostro presente la possibilità di crescere e imparare!

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